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“Vorreiandarealmuseo. Percorsi di accessibilità museale”

da | 14 Ottobre 2025

   Per il quinto anno consecutivo, il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento – Museo Civico di Montevarchi presenta “Vorreiandarealmuseo. Percorsi di accessibilità museale”, un progetto volto a rendere l’arte accessibile a tutti e a creare momenti di incontro, scoperta e condivisione. Da ottobre 2025 a maggio 2026, il programma proporrà visite guidate e laboratori per persone non vedenti e non udenti, attività dedicate a giovani con autismo, anziani, famiglie straniere e adolescenti con difficoltà relazionali, favorendo l’inclusione culturale e sociale.

Il progetto è coordinato da Federica Tiripelli, direttrice del Museo, e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze. Ha ricevuto il contributo dell’Associazione Fratelli Nannicini APS ed è realizzato grazie alla collaborazione con numerosi partner: MTA – Sistema Museale Musei Toscani per l’Alzheimer, Museo Tattile Statale Omero di Ancona, UFSMIA – USL Toscana sud est, ISIS Valdarno, Istituti Comprensivi F. Petrarca e F. Mochi, Associazione Conkarma, ASP Montevarchi, ENS – Ente Nazionale Sordi, Associazione Abbracciamo il Valdarno, Associazione Fotoamatori Francesco Mochi e AVO – Associazione Volontari Ospedalieri. L’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus -Airalzh concede il patrocinio.

Dopo il successo dei video in Lingua dei Segni Italiana (LIS) già disponibili in museo e online, l’offerta per i visitatori non udenti si arricchisce con visite guidate dedicate. Per garantire l’accessibilità ai non vedenti e ipovedenti, il Museo realizzerà due libri tattili su opere della collezione permanente, con immagini in rilievo, collage polimaterici e testi in nero, a caratteri grandi, e Braille, corredati da tracce audio. Gli studenti degli Istituti Comprensivi coinvolti parteciperanno alla stesura dei testi e alla realizzazione delle immagini, affiancati dalle educatrici museali, affrontando temi di inclusione e strumenti per rendere l’arte fruibile a tutti. Questi libri si aggiungono al Totem sensoriale, alle audiodescrizioni e ai video LIS, ampliando il percorso tattile costituito da oltre cinquanta sculture.

Nell’ambito del progetto pilota M.I.R.A. – Musei in rete per l’autismo, in collaborazione con il Museo Paleontologico, saranno organizzate visite semplificate e laboratori per bambini e adolescenti con autismo, condotti da educatori museali e psicologi. Le attività teatrali a cura della compagnia Diesis Teatrango, dirette da Piero Chierici, offriranno momenti di creatività e benessere.

In collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore ISIS Valdarno, referente per le scuole della ASL Toscana sud est nel progetto di inclusione e apprendimento “Margherita”, è stato sviluppato un percorso educativo dedicato a una classe dell’istituto, che comprende anche uno studente con autismo.

Quest’anno, inoltre, al fine di valorizzare i risultati e coinvolgere la cittadinanza, sabato 4 e domenica 5 ottobre 2025, durante il PaleoFestival 2025 – il Festival della Preistoria che si tiene ogni anno a Montevarchi – il Museo allestirà una mostra con gli artefatti realizzati dai ragazzi nella scorsa edizione, offrendo l’occasione di presentare i nuovi cicli di attività e condividere le migliori pratiche in tema di accessibilità.

Il programma prevede anche momenti pensati per le persone con Alzheimer e i loro caregiver, inseriti nei progetti più ampi “Bartolea Caffè” e “Atelier Alzheimer”, promossi dal Comune di Montevarchi e rivolti ai nuclei familiari del Valdarno Superiore. Ogni appuntamento, seguito da un team multiprofessionale, offrirà l’occasione di avvicinarsi alle sculture, condividere impressioni ed emozioni e, in alcuni casi, partecipare ad attività pratiche che stimolano la creatività e la memoria. I soci dell’Associazione Fotoamatori Francesco Mochi accompagneranno gli incontri documentando i momenti più significativi: fotografie, poesie e racconti dei partecipanti saranno raccolti in un piccolo quaderno, diventando così un vivido racconto delle esperienze e dei legami creati attraverso l’arte.

Nel quadro di un percorso condiviso tra il Museo e la Casa di Riposo ASP Montevarchi, verranno organizzate attività di stimolazione cognitiva pensate per sostenere gli anziani ospiti dell’RSA nel mantenimento e nello sviluppo delle loro capacità residue. Alcuni incontri, rivolti a piccoli gruppi composti da bambini e anziani e realizzati in collaborazione con la compagnia teatrale Diesis Teatrango, offriranno agli anziani momenti di serenità, gioco e responsabilità, mentre i più piccoli avranno l’opportunità di creare legami significativi al di fuori del contesto familiare.

Per dare maggiore visibilità al progetto e coinvolgere l’intera comunità, in collaborazione con AVO – Associazione Volontari Ospedalieri e l’Istituto Comprensivo Petrarca – realtà che, insieme al Museo, collaborano attivamente con la ASP – nel mese di maggio sarà organizzata una giornata di festa a conclusione del ciclo di incontri. L’evento si svolgerà sia all’interno delle sale del Museo sia nella piazza antistante, coinvolgendo attivamente anziani, volontari, studenti, famiglie e docenti, celebrando così i risultati raggiunti e il valore delle relazioni intergenerazionali.

Parallelamente, gli incontri del corso di italiano organizzato dall’associazione Caritas Solidarietà e Accoglienza – Progetto Faisa, rivolti a donne straniere, si inseriscono nel più ampio percorso di inclusione e partecipazione promosso dal Museo. Pensati per favorire l’integrazione tra la popolazione locale e i nuovi residenti, questi incontri, strutturati in piccoli gruppi e modulati in base al livello di conoscenza della lingua, offriranno occasioni di scambio culturale, dialogo e reciproca conoscenza. Durante le domeniche pomeriggio primaverili, le attività saranno estese anche alle famiglie, con laboratori che coniugano apprendimento, gioco e piacere della scoperta, coinvolgendo l’intero nucleo domestico in esperienze condivise e formative.

Dalle indagini svolte nelle scuole del Valdarno Superiore aretino, che hanno coinvolto dieci Istituti Comprensivi e tre Istituti Superiori, e dai dati raccolti attraverso lo sportello psicologico e gli interventi educativi dell’UFSMIA – Zona distretto Valdarno, è emerso che tra preadolescenti e adolescenti si riscontrano difficoltà di comunicazione e relazionali, con alcuni casi di fobia sociale che sfociano in isolamento e abbandono scolastico.

Per rispondere a queste esigenze, in collaborazione con l’Associazione Conkarma verrà realizzato un ciclo di incontri presso il Centro Diurno UFSMIA, condotto da un team multiprofessionale, dedicato a preadolescenti e adolescenti che affrontano difficoltà comunicative e relazionali, ansia o depressione legate a isolamento sociale, insicurezza, bassa autostima e incertezze identitarie.

Maggiori informazioni sui singoli progetti, le date di inizio di ognuno e le modalità di partecipazione si possono trovare sul sito del Cassero per la scultura di Montevarchi www.ilcasseroperlascultura.it

 

Informazioni

Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento, Montevarchi

Tel.055 9108274

e.mail info@ilcasseroperlascultura.it | sito www.ilcasseroperlascultura.it

Ufficio Stampa   Davis & Co.

Caterina Briganti | Lea Codognato  Tel. 055 2347273 | Cell. 340 9193358

e.mail info@davisandco.it | sito www.davisandco.it

 

Carla Cavicchini

Carla Cavicchini

Giornalista

Carla Cavicchini è una giornalista free lance che lavora a Firenze, che ha maturato una solida esperienza nel mondo della comunicazione e dell’informazione. Con il suo stile chiaro e diretto, Carla si distingue per la capacità di raccontare le storie più umane e attuali, unendo rigore giornalistico a una spiccata sensibilità narrativa. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose testate e ha partecipato a eventi e convegni di rilievo, lavorando a stretto contatto con professionisti del settore – tra cui registi e docenti universitari – che le hanno permesso di approfondire tematiche culturali, sociali e artistiche.

Nel suo blog, Carla condivide analisi, interviste e riflessioni che offrono uno sguardo critico e personale sulla realtà contemporanea, mettendo sempre al centro l’importanza di un’informazione etica e responsabile. Grazie a una costante ricerca di aggiornamenti e alla passione per il giornalismo, è riuscita a costruire un percorso professionale riconosciuto per l’attenzione al dettaglio e la capacità di cogliere le sfumature di ogni storia.

Questa esperienza e dedizione la rendono una voce autorevole e apprezzata nel panorama giornalistico, capace di coniugare professionalità e impegno civile a beneficio dei suoi lettori.

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