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Pitti Filati e di Pitti Bimbo , una full immersion di tre giorni in Fortezza da Basso

da | 18 Luglio 2026

Installazioni, sfilate, presentazioni ed eventi legati alla promozione e alla formazione delle nuove generazioni
hanno animato i tre giorni di apertura delle fiere.

 

“Conoscevo già bene i contenuti di Pitti Filati e di Pitti Bimbo ma la full immersion di questi tre giorni in Fortezza da Basso è riuscita a sorprendermi ancora una volta – commenta Ivano Cauli, alla sua prima presenza nei due saloni da amministratore delegato di Pitti Immagine – soprattutto per l’inesausta capacità di innovazione e l’alta qualità manifatturiera dei filatori da una parte e la freschezza stilistica, il dinamismo e l’energia allegra degli stand del Bimbo dall’altra. Se visti nella loro traiettoria di sviluppo – prosegue Cauli – i due saloni sono in una fase diversa l’uno dall’altro, ma per certi aspetti funzionale a una loro contemporaneità di svolgimento, tanto che non pochi compratori hanno colto l’opportunità di visitare entrambi gli appuntamenti. Dovremmo quindi arrivare a una presenza complessiva di circa 4.500 operatori economici e della comunicazione super selezionati, con una percentuale estera superiore al 40%: compratori, agenti di commercio e distributori, rappresentanti, giornalisti e rappresentanti dei media digitali e dei social”.  

“Pitti Filati si conferma come unico riferimento globale dei filati di altissimo livello – prosegue Cauli – ma anche fornitore di servizi e soluzioni all’industria della maglieria, dell’abbigliamento e del lusso, soprattutto grazie alle sezioni CustomEasy e KnitClub; il luogo da dove parte l’intero processo produttivo e creativo della moda, si lanciano le tendenze di colore, punti, uso dei materiali e tatto per i prodotti finiti che andranno nei negozi dopo 18 mesi. Una funzione – ben rappresentata nello Spazio Ricerca curato da Angelo Figus – che attira i creativi di altri settori, come l’interior design e l’automobile. Le filature si sono presentate sull’onda di un inizio 2026 complicato, quindi con molta cautela, ma i risultati e le presenze tra gli stand sono state superiori alle attese e sono in tanti a ripartire più sereni. L’edizione di giugno presenta le collezioni invernali, quindi la parte più cospicua della produzione e del fatturato delle filature: tra i circa 3.300 buyers, di cui oltre 1.700 esteri, spiccano gli uffici stilistici di tutti i più importanti marchi della moda e del lusso internazionali. Le maggiori affluenze sono registrate da Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, Turchia, Svizzera, Spagna, Cina-Hong Kong e Corea del Sud.”.

“Pitti Bimbo sta invece consolidando la transizione verso un nuovo formato e un posizionamento più coerente con i consumi attuali – conclude Cauli – un formato che seleziona con approccio curatoriale i marchi di ricerca, anche di piccola dimensione, senza rinunciare alla varietà garantita da brand di riferimento del mercato: insomma una fotografia dell’offerta attuale e al tempo stesso uno stimolo all’innovazione per il sistema distributivo. L’atmosfera di questo Pitti Bimbo è stata davvero speciale, sia tra gli espositori sia tra i visitatori. Un’energia creata proprio da questa nuova impostazione e che sta dando dei frutti promettenti: anche se si parla di numeri contenuti, i buyers hanno sostanzialmente confermato i livelli delle ultime due edizioni e le aziende hanno apprezzato l’opportunità di lavorare bene e in profondità, in un ambiente rilassato ma dinamico, con il layout allestitivo lanciato a gennaio. I compratori sono stati circa 600, più della metà dall’estero, in particolare da: Spagna, Giappone, Germania, Cina, Olanda, Stati Uniti, Belgio, Turchia, Regno Unito, Francia, Corea del Sud, Arabia Saudita, Emirati Arabi”.

 

Carla Cavicchini

Carla Cavicchini

Giornalista

Carla Cavicchini è una giornalista free lance che lavora a Firenze, che ha maturato una solida esperienza nel mondo della comunicazione e dell’informazione. Con il suo stile chiaro e diretto, Carla si distingue per la capacità di raccontare le storie più umane e attuali, unendo rigore giornalistico a una spiccata sensibilità narrativa. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose testate e ha partecipato a eventi e convegni di rilievo, lavorando a stretto contatto con professionisti del settore – tra cui registi e docenti universitari – che le hanno permesso di approfondire tematiche culturali, sociali e artistiche.

Nel suo blog, Carla condivide analisi, interviste e riflessioni che offrono uno sguardo critico e personale sulla realtà contemporanea, mettendo sempre al centro l’importanza di un’informazione etica e responsabile. Grazie a una costante ricerca di aggiornamenti e alla passione per il giornalismo, è riuscita a costruire un percorso professionale riconosciuto per l’attenzione al dettaglio e la capacità di cogliere le sfumature di ogni storia.

Questa esperienza e dedizione la rendono una voce autorevole e apprezzata nel panorama giornalistico, capace di coniugare professionalità e impegno civile a beneficio dei suoi lettori.

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