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Dal mito di Casanova ai grandi gala internazionali fino a Freedom 250 il DAP Festival porta a Pietrasanta le stelle della danza mondiale

da | 30 Giugno 2026

Dal mito di Casanova ai grandi gala internazionali fino a Freedom 250
il DAP Festival porta a Pietrasanta le stelle della danza mondiale

Dal 3 al 6 luglio il Chiostro di Sant’Agostino ospita COB Compagnia Opus Ballet, Kammerballetten e il Contemporary Dance Gala con artisti provenienti dalle più prestigiose compagnie internazionali. Il 6 luglio spazio anche a “Run Freedom Run”, la Danza dell’Invasione realizzata con Troy University per celebrare il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti

Pietrasanta, 2 luglio 2026 – Dopo gli appuntamenti dedicati all’inclusione, a Spellbound Contemporary Ballet e a Equilibrio Dinamico, il DAP Festival – Danza in Arte a Pietrasanta prosegue il programma della sua decima edizione con quattro nuove giornate che confermano la vocazione internazionale della manifestazione. Dal 3 al 6 luglio il Chiostro di Sant’Agostino accoglierà compagnie, coreografi e interpreti provenienti da alcuni dei più prestigiosi contesti della danza contemporanea europea e internazionale, in un percorso che attraversa il desiderio, la memoria, l’identità, la trasformazione e il dialogo tra culture. Accanto agli spettacoli serali, il festival continua inoltre a portare la danza negli spazi urbani attraverso le Danze dell’Invasione, trasformando ancora una volta Pietrasanta in un palcoscenico diffuso.

Si comincia giovedì 3 luglio alle ore 21.30 con “Casanova. Variazioni sul desiderio”, nuova produzione della COB Compagnia Opus Ballet, una delle realtà italiane più autorevoli della scena contemporanea. Lo spettacolo riunisce tre firme della coreografia italiana – Simona Bertozzi, Erika Silgoner e Michela Lucenti – che affrontano la figura di Giacomo Casanova da prospettive differenti. Lontano dall’immagine stereotipata del celebre seduttore, la serata diventa una riflessione sul desiderio, sull’identità e sulle relazioni umane: dalla seduzione come costruzione del sé al superamento delle convenzioni di genere, fino alla vitalità e alla fragilità del maschile contemporaneo. Un trittico che restituisce una figura complessa e sorprendentemente attuale.

Sabato 4 luglio, sempre alle 21.30, il DAP Festival ospita in anteprima nazionale il Gala Internazionale di Coreografie d’Autore della compagnia danese Kammerballetten, tra le realtà più innovative della scena nordeuropea. Fondata a Copenaghen con l’obiettivo di riportare la musica da camera dal vivo al centro della creazione coreografica, Kammerballetten propone quattro lavori accomunati dai temi dell’assenza, della memoria e della trasformazione. Sul palco si alterneranno artisti di fama mondiale come Maria Kochetkova, Mads Blangstrup, Alban Lendorf e Sebastian Pico Haynes, accompagnati da musicisti che condividono la scena con i danzatori in un dialogo continuo tra gesto e suono. La serata comprende anche la prima assoluta di “I can’t teach you how to crawl”, nuova creazione di Mikaela Kelly realizzata per le Cave delle Cervaiole di Henraux e destinata a diventare un documentario per la televisione nazionale danese, portando il paesaggio delle Alpi Apuane e di Pietrasanta davanti al pubblico internazionale.

Il percorso culmina domenica 5 luglio alle ore 21.30 con il DAP Contemporary Dance Gala, appuntamento simbolo della rete internazionale costruita dal festival nel corso di dieci anni. Curato da Adria Ferrali e Sara Tartaglia, il Gala riunisce interpreti provenienti da alcune delle più importanti compagnie del mondo, tra cui Opéra National de Paris, Royal Danish Ballet, Stuttgart Ballet e Teatro dell’Opera di Roma, insieme a coreografi affermati e nuove voci della scena contemporanea. In programma opere firmate da Crystal Pite, Alan Lucien Øyen, Charlie Skuy, Francesco Annarumma, Emanuela Tagliavia, Vittoria Girelli e Giovanni Insaudo, capaci di attraversare temi come appartenenza, identità, vulnerabilità, memoria e comunicazione. Al termine dello spettacolo il pubblico potrà incontrare gli artisti durante DAP Focus On, il tradizionale momento di dialogo e approfondimento con i protagonisti della serata.

Lunedì 6 luglio alle ore 20.30 il festival torna a invadere gli spazi della città con Run Freedom Run, nuova Danza dell’Invasione realizzata insieme alla Troy University dell’Alabama. La performance, ideata e coreografata da James Boyd e interpretata da nove giovani danzatrici statunitensi, celebra il progetto Freedom 250, dedicato al 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti. Più che una semplice esibizione, Run Freedom Run rappresenta un gesto simbolico di dialogo tra Italia e Stati Uniti, tra memoria storica e nuove generazioni, confermando il valore della collaborazione decennale tra il DAP Festival e Troy University. Il progetto anticipa inoltre una nuova fase di questa relazione internazionale, che nel 2026 proseguirà negli Stati Uniti con il lancio del TROY × DAP International Dance Experience, rafforzando ulteriormente il ponte culturale costruito dal festival tra Toscana e Alabama.

Il festival è patrocinato dal Ministero della Cultura, dall’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, dalla Regione Toscana e dal Comune di Pietrasanta.

www.dapfestival.com


Ludovica V. Zarrilli
+ 39 393 9577255
Carla Cavicchini

Carla Cavicchini

Giornalista

Carla Cavicchini è una giornalista free lance che lavora a Firenze, che ha maturato una solida esperienza nel mondo della comunicazione e dell’informazione. Con il suo stile chiaro e diretto, Carla si distingue per la capacità di raccontare le storie più umane e attuali, unendo rigore giornalistico a una spiccata sensibilità narrativa. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose testate e ha partecipato a eventi e convegni di rilievo, lavorando a stretto contatto con professionisti del settore – tra cui registi e docenti universitari – che le hanno permesso di approfondire tematiche culturali, sociali e artistiche.

Nel suo blog, Carla condivide analisi, interviste e riflessioni che offrono uno sguardo critico e personale sulla realtà contemporanea, mettendo sempre al centro l’importanza di un’informazione etica e responsabile. Grazie a una costante ricerca di aggiornamenti e alla passione per il giornalismo, è riuscita a costruire un percorso professionale riconosciuto per l’attenzione al dettaglio e la capacità di cogliere le sfumature di ogni storia.

Questa esperienza e dedizione la rendono una voce autorevole e apprezzata nel panorama giornalistico, capace di coniugare professionalità e impegno civile a beneficio dei suoi lettori.

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