Dal 12 al 18 settembre 2026 il Parco Archeologico di Naxos, nell’ambito del festival Naxoslegge, accoglie HEROES – A ciascuno la sua guerra dell’artista Stefania Pennacchio, installazione di sette elmi scultorei che trasforma la guerra da esperienza del campo di battaglia a conflitto interiore.

HEROES – A ciascuno la sua guerra è un progetto che torna alle grandi figure del mito per interrogare, attraverso di esse, l’essere umano contemporaneo. L’installazione di Stefania Pennacchio è composta da sette elmi scultorei, associati ad altrettante figure fondative della mitologia mediterranea: Odisseo, Penelope, Ettore, Andromaca, Achille, Didone ed Enea. Sette personaggi, sette destini, sette guerre permettono di indagare il tema della battaglia e dello scontro, e di come questi possano attraversare silenziosamente le nostre esistenze, insinuandosi nel nostro destino individuale, nelle relazioni e nella memoria, fino a diventare una condizione interiore. Gli elmi non sono armature, non proteggono un corpo nella sua totalità: sono dei resti che nell’opera di Pennacchio si fanno custodi di ricordi e ferite interiori. L’artista trasforma, così, un oggetto storicamente legato alla guerra e alla difesa in una forma simbolica, capace di contenere non la testa dell’eroe, ma la sua coscienza, il suo destino e la sua vulnerabilità. Alla base dell’installazione, un sistema di pietre disposte come frammenti di un sepolcro richiama la memoria arcaica della tomba, soglia tra presenza e assenza, tra corpo e traccia. Gli elmi si radicano, dunque, in una sorta di paesaggio funerario, nel quale la materia conserva ciò che il tempo e la storia hanno perduto.
A presentare l’opera è Fulvia Toscano – direttrice artistica di Naxoslegge – il 12 settembre alle ore 16.00 in dialogo con l’artista e con un intervento critico di Giorgio Calcara. Naxoslegge, giunto alla XVI edizione intitolata Mythos. La sfida del pensiero mitico, accoglie il progetto di Stefania Pennacchio secondo cui, a partire da una riflessione sulla mitologia e sui poemi, la guerra non coincide con il campo di battaglia, perché le vere guerre non si combattono fuori, ma dentro di noi.
«HEROES – A ciascuno la sua guerra rientra pienamente nel tema scelto per Naxoslegge 2026» spiega la direttrice artistica del Festival Fulvia Toscano. «Una riscrittura simbolica della tradizione epica, affidata agli elmi di eroi ed eroine, frammenti di storie sopravvissute al tempo. Accanto agli elmi, le parole dei poeti evocano guerre, gloria, rovina e Ananke, la Necessità cui nessuno può sottrarsi. Nella ricerca di Stefania Pennacchio, però, l’elmo diventa altro: non rappresenta l’eroe, ne interroga l’assenza. È una forma vuota che continua a custodire una presenza; una pelle in cui il tempo ha inciso la memoria. Pennacchio ricostruisce il mito, lo attraversa e lo porta nel presente, trasformando l’armatura in una domanda sull’uomo: cosa rimane di noi quando il corpo, la gloria e il nome sono scomparsi? La sua scultura cerca proprio quel punto estremo in cui la materia smette di essere oggetto e diventa evocazione. L’elmo non protegge più la vita: protegge ciò che della vita non deve essere dimenticato».

Stefania Pennacchio
L’opera di Stefania Pennacchio celebra la dimensione eroica e la sottopone a interrogazione. L’eroe non è più soltanto colui che combatte, vince e conquista la gloria, ma un essere umano esposto alla perdita, alla scelta, alla responsabilità e alla frattura. L’eroismo viene, così, restituito alla sua natura più complessa e tragica, sospeso tra gloria e vulnerabilità, aspirazione all’immortalità e inevitabilità della morte. HEROES non rappresenta la violenza della battaglia: la interiorizza. La trasformazione dell’elmo, da oggetto militare a scultura simbolica, costituisce, il cuore dell’installazione: ciò che un tempo proteggeva la vita diventa contenitore di coscienza. Le pietre, interrompendo la verticalità degli elmi, riportano, invece, le figure alla terra, alla memoria e alla dimensione della morte. Ogni elmo è una forma chiusa che contiene una narrazione aperta. Odisseo, Penelope, Ettore, Andromaca, Achille, Didone ed Enea appartengono al mito, ma le loro guerre continuano a riguardarci. Ciascuno diventa una possibilità dell’esperienza umana, una diversa declinazione del confronto con l’attesa, la perdita, il desiderio, il dovere, l’abbandono, la scelta e il destino.
«I miei elmi sono evocazioni» afferma l’artista. «Negli ultimi anni li ho immaginati bianchi, come apparizioni emerse da una memoria remota: spogliati di ogni traccia di battaglia, limpidi come un ricordo che il tempo, lentamente, ha purificato. Non sono più soltanto oggetti appartenuti alla guerra, ma presenze sospese tra ciò che è stato e ciò che ancora rimane. Custodiscono l’eco silenziosa di coloro che li hanno abitati, combattenti senza più volto, dei quali sopravvive soltanto una forma, un’impronta, una presenza affidata al tempo. Il bianco è la distanza della memoria, la luce che rimane quando ogni rumore si è spento. Non cancella la storia: la trasfigura, la porta oltre la materia e oltre il tempo. Così l’elmo non parla più della guerra, ma di ciò che la guerra lascia dietro di sé: l’assenza, il silenzio, la dignità dell’uomo e quella fragile traccia di memoria che, nonostante tutto, continua a resistere all’oblio».
Il progetto si completa con un reading poetico a cura di Fulvia Toscano, nel quale alle sette figure dell’installazione corrisponderanno sette voci della poesia contemporanea. Cettina Caliò, Mauro Curcuruto, Giancarlo Cutrona, Livia Di Vona, Marinella Fiume, Lorenzo Rapisarda e Dario Tomasello saranno chiamati a interpretare, ciascuno secondo la propria cifra stilistica, uno dei sette personaggi protagonisti dell’opera. La parola poetica entra in relazione con la materia scultorea, riportando le figure del mito nel presente. Sette eroi, sette poeti, sette destini antichi riletti attraverso sensibilità contemporanee, per interrogare le molte forme – visibili e invisibili – della guerra individuale. Perché il conflitto raccontato da HEROES – A ciascuno la sua guerra non appartiene soltanto al passato e non si esaurisce sul campo di battaglia. È quello che accompagna ogni essere umano quando si trova davanti al limite, alla scelta, alla perdita e alla responsabilità.
HEROES – A ciascuno la sua guerra
Installazione di: Stefania Pennacchio
A cura di: Fulvia Toscano con un intervento critico di Giorgio Calcara
Inaugurazione: sabato 12 settembre 2026 ore 16:00
Parco Archeologico di Naxos, Giardini Naxos (ME)
Reading poetico a cura di Fulvia Toscano
con Cettina Caliò, Mauro Curcuruto, Giancarlo Cutrona, Livia Di Vona, Marinella Fiume, Lorenzo Rapisarda e Dario Tomasello
Nell’ambito di Naxoslegge 2026, dal 10 al 18 settembre 2026
Ufficio stampa STEFANIA PENNACCHIO
Maria Grazia Vernuccio Tel. + 39 3351282864
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