Venerdi 24 ottobre al Museo del Tessuto di Prato è stata presentata l’anteprima della mostra sui due maggiori couturier del 900 Azzedine Alaia e Cristobal Balenciaga, programma di punta di un vasto ventaglio di iniziative e mostre in ricorrenza dei cinquanta anni di attività del museo.

Il progetto espositivo di eccezionale portata, che ha visto la luce dopo due anni di ricerca e collaborazione tra la Fondazione Alaia e Balenciaga a cura dei rispettivi presidenti Carla Sozzani e Olivier Saillard , parte da lontano per espressa volontà di Givenchy, desideroso di celebrare le due icone della moda e si è avvalso del contributo dell’Ambasciata francese, ma anche dell’apporto delle istituzioni, dei soci fondatori, della camera di Commercio di Toscana nord,delle aziende del territorio che hanno creduto nell’iniziativa ed hanno investito in innovazione, qualità e ricerca, rafforzando il rapporto con i grandi brand.Si tratta di cinquanta capi, disegni originali, provenienti dagli archivi,bozzetti e foto,che documentano le capacità progettuali e creative di due ,che a ragione si possono definire maestri di moda.
Ciò che accomuna i due performer è il rigore, l’attenzione e lo studio delle proporzioni, la ricerca dei materiali, con cui realizzano capi che si fondono con il corpo di chi li indossa, fino a diventare una seconda pelle e a tramutare la creazione in un’opera d’ arte universale che trascende le dimensioni spazio- temporali. Pertanto il tessuto gioca un ruolo di fondamentale importanza nel settore della moda, perchè costituisce la materia prima, per cui Prato, che vanta una storia secolare nella produzione di tessuti di qualità, si pone al centro di un processo di innovazione e di formazione di nuovi talenti, offrendo corsi di laboratorio e ricerca, che possano mantenere in vita la tradizione e la produzione tessile per cui la città è famosa in tutto il mondo. La mostra chiuderà i battenti il 3 maggio 2026
ANNA ROMANO



