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Beppe Sabatino – Profughi d’acqua – alla Rocca Roveresca di Senigallia

da | 20 Giugno 2026

Si inaugura il 25 giugno alle 17 alla Rocca Roveresca si Senigallia (AN) la prima di tre mostre che dal periodo estivo verranno ospitate nelle stanze rinascimentali della fortezza. Il titolo è già un programma: Beppe Sabatino – Profughi d’acqua.

Curata da Federica Facchini e Silvia Scarpacci, la mostra proseguirà fino al prossimo 5 novembre proponendo una serie di istallazioni permeate di denuncia sociale.

Senigallia, infatti, è per sua natura legata all’elemento “acqua”. Il fiume Misa e il torrente Penna con il mare hanno difeso il nucleo abitativo sin dall’antichità e il mare è da sempre luogo di pesca e balneazione.

Con Beppe Sabatino l’acqua si veste di un ulteriore significato, cioè di un monito che invita a un nuovo legame con l’ambiente.

L’acqua non è più grembo materno dove tutto origina, ma tomba di plastica e catrame. I profughi d’acqua sono fantasmi di un’apocalisse silenziosa, creature condannate a un esilio eterno dal loro stesso elemento vitale. Non c’è poesia nel loro viaggio, solo la disperata e cieca fuga da un mare che è diventato veleno, soffocato dall’abbraccio sterile dell’uomo.

I loro corpi, ridotti a scheletri geometrici e forme fossilizzate nel polistirene, sembrano gridare sotto la superficie muta dell’opera. Sono le vittime sacrificali del progresso, simboli di una natura violentata che galleggia, inerte, nei canali di scolo della nostra sofferenza.

L’oro dei riflessi è ormai spento, corroso dal bitume e dal rifiuto. In questo esodo senza ritorno, i pesci profughi non cercano una nuova sponda: testimoniano il crollo di un mondo, l’istante preciso in cui l’uomo, avvelenando la fonte della vita, ha firmato la propria condanna alla solitudine.

Beppe Sabatino, dal 2021 insegna all‘Accademia di Belle Arti di Urbino. Nel 1990 fonda, con altri artisti QAl’AT Associazione culturale e Galleria a Caltanissetta. Nel 1995 con il critico d’arte Francesco Carbone e con altri due artisti (Giusto Sucato e Calogero Barba) fonda il movimento Gruppo di arte antropologica contemporanea. La mostra Fontane per pesci profughi (Museo dei Bronzi dorati di Pergola, 2012), che diventa mostra itinerante: Milano – (Palazzo Cusani, Spazio Oberdan, Palazzo Bocconi, Galleria MAC, Galleria Pavesi, spazi museali Cinesi ed altre) inizia con il proposito di sensibilizzare la società contro l’inquinamento dei mari e l’importanza dell’acqua quale bene supremo per tutte le forme viventi.

 

INFO
Rocca Roveresca
Piazza Del Duca 2, Senigallia (AN)
Email pal-pu.roccasenigallia@cultura.gov.it
Telefono +39 071 63258
Orari da lunedì a domenica 8:30 – 19:30 (la biglietteria chiude alle 19:00)
Biglietti: intero 5,00 euro | Ridotto 3,00 euro possessore del biglietto d’ingresso a Palazzo del Duca e Palazzetto Baviera* | Ridotto 2,00 euro (18-25 anni)
Annuale intero 12,00 euro (include la guida bilingue della mostra “La forma dell’oro” in omaggio) | Annuale ridotto 5,00 euro (include la guida bilingue della mostra “La forma dell’oro” in omaggio)
Gratuito: sotto 18 anni e secondo la normativa vigente e ogni prima domenica del mese
*In accordo con il Comune di Senigallia, il biglietto d’ingresso alla Rocca Roveresca dà diritto ad una riduzione del biglietto delle sedi espositive di Palazzo del Duca e Palazzetto Baviera e viceversa.
Link per acquisto biglietto on line: https://ticketing.coopculture.it/

Carla Cavicchini

Carla Cavicchini

Giornalista

Carla Cavicchini è una giornalista free lance che lavora a Firenze, che ha maturato una solida esperienza nel mondo della comunicazione e dell’informazione. Con il suo stile chiaro e diretto, Carla si distingue per la capacità di raccontare le storie più umane e attuali, unendo rigore giornalistico a una spiccata sensibilità narrativa. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose testate e ha partecipato a eventi e convegni di rilievo, lavorando a stretto contatto con professionisti del settore – tra cui registi e docenti universitari – che le hanno permesso di approfondire tematiche culturali, sociali e artistiche.

Nel suo blog, Carla condivide analisi, interviste e riflessioni che offrono uno sguardo critico e personale sulla realtà contemporanea, mettendo sempre al centro l’importanza di un’informazione etica e responsabile. Grazie a una costante ricerca di aggiornamenti e alla passione per il giornalismo, è riuscita a costruire un percorso professionale riconosciuto per l’attenzione al dettaglio e la capacità di cogliere le sfumature di ogni storia.

Questa esperienza e dedizione la rendono una voce autorevole e apprezzata nel panorama giornalistico, capace di coniugare professionalità e impegno civile a beneficio dei suoi lettori.

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