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La Scuola “Ivano Esposito Art Dance”, specializzata in danze caraibiche

da | 2 Agosto 2025

     Ivano Esposito ha iniziato la sua carriera esattamente 34 anni fa, a soli 8 anni, presso le scuole di ballo della periferia Napoletana, dov’è nato.

E’ sempre stato un figlio del jazz; ballerino con titoli e riconoscimenti a livello nazionale, europeo e internazionale, ha creato la scuola “Ivano Esposito Art Dance”, specializzata in danze caraibiche.

Tanti i suoi riconoscimenti internazionali e le partecipazioni a importanti iniziative, come Il Piu’ Bello d’Italia 2024, Rainews e la Prima Edizione del Premio Jacques Fersen, ad agosto 2024, a Capri-dove ad agosto 2025 riceverà un Premio per l’impegno sociale-ma una su tutte occupa il suo cuore, il ballo contro la violenza sulle donne.

Ivano dedica sempre le sue coreografie alla sua mamma, la prima donna che gli ha insegnato il rispetto per le donne; l’idea è scattata perché gli è capitato di sventare giusto in tempo il peggio di un’aggressione contro una ragazza da parte dell’uomo che doveva essere il suo compagno: «Fu una sera: mi trovai assieme a un amico nei pressi del parcheggio del Maschio Angioino quando ci accorgemmo che un uomo stava aggredendo una donna.

La sbatteva contro l’auto. Fortunatamente, arrivammo giusto in tempo: cominciammo a urlare e lui scappò». 

Quell’episodio lo ha segnato. Ora in pedana la voglia di denunciare: «Ballare, per me, è un dono – dice Ivano – un dono che coltivo da quando ero piccolo, da quando vedevo mio padre imitare Michael Jackson e io, per fare come lui, spargevo del borotalco sul pavimento della mia stanza per scivolare meglio. Il ballo mi ha dato tante soddisfazioni, mi ha fatto anche rinascere dopo un grave incidente in moto in seguito al quale mi sono rotto un ginocchio e una mano. Ma ora, nonostante i tanti campionati nazionali vinti, le tante soddisfazioni anche fuori dall’Italia, nonostante abbia realizzato il mio sogno di aprire una scuola di danza tutta mia a Napoli, la mia città, mi dà gioia solo se attraverso quest’arte riesco a portare all’attenzione di chi mi vede dei temi sociali che mi sono particolarmente a cuore».

Ivano, con questa coreografia dedicata a un importante tema sociale, ha già vinto un premio internazionale in Spagna, primo davanti a 1400 concorrenti. Ora, però, in Italia, il sogno che coltiva è un altro, quello di partecipare a ‘Ballando con le Stelle’: salire sul palco di Milly Carlucci significherebbe davvero tanto per me. Anche per far riflettere tanti uomini che confondono l’amore con il possesso, l’affetto con la violenza. È una battaglia culturale che possiamo vincere tutti assieme anche con la potenza di un ballo».

Non gli dispiacerebbe neppure essere tra i maestri del programma di Milly Carlucci

“Sono nato in questa disciplina”-dice Esposito-“durante il corso degli anni ho studiato tanto, anche l’hip hop da strada, grazie al quale ho partecipato a diverse jam session di successo. Ho passato il mio periodo “Michael Jackson”, e solo alla fine, dopo tanti anni di studi, ho finalmente incontrato il magico mondo dei balli caraibici. Ho studiato, ho amato e amo tutt’ora la Danza in tutte le sue forme e ramificazioni. Questo incondizionato amore è ciò che mi ha portato a vari riconoscimenti e mi ha anche dato la possibilità di viaggiare in molte zone del mondo in diversi campionati.

Chiaramente ciò che preferisco è il genere che ballo attualmente e che sento come mio al cento per cento, ossia i balli caraibici. Tra tutti, e ce ne sono tanti, c’è uno stile che più mi appassiona tra gli altri, ossia quello che viene definito Salsa New York. L’eleganza dei ballerini che si cimentano in questo stile incontra molto i miei gusti e l’energia che si sprigiona ballando è qualcosa di indescrivibile.

Ballando con le stelle è chiaramente un programma di altissimo spicco, molto seguito e a mio parere molto ben strutturato. L’idea di avvicinare il pubblico a quella che è la danza e allo stesso tempo riunire artisti internazionali e di alto calibro è un bellissimo ideale da perseguire. Entrare a far parte di un programma così di spicco sarebbe un sogno, un sogno che io stesso ho da tempo immemore. Potermi esibire portando dei temi forti e attuali, raccontare una storia con la mia danza, come un ballo dedicato alla lotta alla violenza sulle donne, sarebbe il culmine delle mie aspirazioni. Il corpo insegnante del programma, inoltre, è di altissimo livello e molto variegato, ma ciò che potrebbe essere aggiunto, a mio parere, è proprio il mondo caraibico per come lo conosciamo noi del settore oggi. Salsa, bachata, e anche il merengue, sono secondo me un’aggiunta valida e che arricchirebbe la rosa già ampia delle discipline. Il mio sogno è tanto semplice quanto complesso, trasmettere tutto ciò che ho imparato, che ho assimilato (e che continuo ad apprendere!) durante la mia vita, ai miei allievi. Non è semplice, avere una scuola di ballo a Napoli è un’avventura, ma cerco sempre di andare incontro a tutte le esigenze prediligendo ore ed ore di apprendimento, finalizzato al corso collettivo o ad un percorso puramente agonistico. Chi si ferma è perduto, non arrendetevi mai. Le sconfitte ci sono in ogni cammino, ma sono ciò che forma un animo forte e che tempra la mente, creandone una vincente! Prima di ogni vetta, c’è sempre una grande salita!”

 

Carla Cavicchini

Carla Cavicchini

Giornalista

Carla Cavicchini è una giornalista free lance che lavora a Firenze, che ha maturato una solida esperienza nel mondo della comunicazione e dell’informazione. Con il suo stile chiaro e diretto, Carla si distingue per la capacità di raccontare le storie più umane e attuali, unendo rigore giornalistico a una spiccata sensibilità narrativa. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose testate e ha partecipato a eventi e convegni di rilievo, lavorando a stretto contatto con professionisti del settore – tra cui registi e docenti universitari – che le hanno permesso di approfondire tematiche culturali, sociali e artistiche.

Nel suo blog, Carla condivide analisi, interviste e riflessioni che offrono uno sguardo critico e personale sulla realtà contemporanea, mettendo sempre al centro l’importanza di un’informazione etica e responsabile. Grazie a una costante ricerca di aggiornamenti e alla passione per il giornalismo, è riuscita a costruire un percorso professionale riconosciuto per l’attenzione al dettaglio e la capacità di cogliere le sfumature di ogni storia.

Questa esperienza e dedizione la rendono una voce autorevole e apprezzata nel panorama giornalistico, capace di coniugare professionalità e impegno civile a beneficio dei suoi lettori.

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