IL 23 giugno u.s. nella suggestiva struttura museale di Santa Chiara di San Gimignano è stata illustrata alla stampa la mostra intitolata L’altra galleria. Acquisizioni e opere svelate dei Musei civici di San Gimignano.

Il titolo puramente evocativo sottolinea ed esalta un intenso e accurato impegno di ricerca, selezione , acquisizione e restauro di opere mai viste grazie al supporto dei Musei Senesi, della Sovrintendenza Archeologica Belle Arti, della Regione toscana, del Comune ed anche di donatori locali grazie ai quali è stato possibile raccogliere novanta opere tra bronzi, maioliche, dipinti,
Il curatore della mostra Valerio Bartoloni ha sottolineato il rigore scientifico e l’operazione chirurgica con cui le opere sono state esaminate sotto il profilo tecnico e didascalico con l’intento di accrescere il patrimonio culturale, di valorizzare la comunità nel tempo con particolare attenzione al territorio per mezzo di opere “non riproducibili e non omologate nel percorso espositivo. All’unicità delle opere si affianca il lirismo intrinseco, poiché, come ha affermato Antonio Natali, già Direttore degli Uffizi di Firenze, esse “esprimono in figure ciò che la poesia esprime in parole “trasformando la storia dell’arte in storia della lingua, nata per comunicare ed educare i cittadini a ciò che vale, a far maturare la coscienza storica, lungi dal rincorrere feticci per avere un ritorno economico o per concessione a mode e tendenze.

Il fine ultimo è quello di superare lo stereotipo che, nell’immaginario collettivo, colloca San Gimignano nel circuito storico medioevale per il suo impianto urbanistico e architettonico, per le sue torri che sfidano i secoli e di attualizzare ed implementare il patrimonio culturale locale. Il percorso per il suo carattere eclettico si articola in cinque sezioni secondo un criterio tematico e cronologico e si conclude con la realizzazione di un catalogo, che sarà edito a settembre, La mostra, inaugurata il 30 p.v., chiuderà i battenti a febbraio 2027, dopo una serie di conferenze, visite guidate, attività didattiche e focus scientifici sui artisti che caratterizzano le diverse sezioni, tra cui meritano di essere menzionati Raffaello per il suo Sposalizio, Niccolò Cannicci per la Guardia nella dei tacchini, che introduce alla mostra, Pietro Annigoni e altri artisti che hanno disegnato e raccontato scorci e vedute del territorio sangimignanese.
Anna Romano

