Seleziona una pagina

Nasce il Premio Franco Zeffirelli: un nuovo e prestigioso riconoscimento per celebrare l’eredità artistica del Maestro

da | 7 Dicembre 2025

Nasce il Premio Franco Zeffirelli: un nuovo e prestigioso riconoscimento per celebrare l’eredità artistica del Maestro

La Fondazione Franco Zeffirelli e il Trust Zeffirelli per il Centro Internazionale delle Arti e dello Spettacolo annunciano l’istituzione del Premio Franco Zeffirelli, un nuovo e prestigioso riconoscimento volto a celebrare una delle figure più significative nella storia dello spettacolo del Novecento e simbolo, nel mondo, del genio artistico italiano.

La prima edizione del Premio si terrà a Firenze il 16 febbraio 2026, città natale del Maestro, e si propone come un’iniziativa culturale di alto profilo, destinata a diventare un punto di riferimento per il panorama internazionale delle arti dello spettacolo.

Istituito con l’intento di onorare e proseguire l’eredità artistica di Franco Zeffirelli, il Premio nasce per valorizzare personalità – affermate o emergenti – che si distinguano per qualità, visione e rigore artistico nei settori della regia, della scenografia e del costume, in ambito teatrale, operistico e audiovisivo.
Zeffirelli, universalmente riconosciuto come sinonimo di eccellenza, raffinatezza estetica e maestria tecnica, ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura visiva del XX secolo. Il Premio a lui intitolato ne raccoglie l’eredità, promuovendo una cultura dell’arte e della bellezza fondata sulla precisione, la disciplina e la passione.

Il riconoscimento sarà assegnato annualmente a professionisti che si siano distinti nella creazione di opere di alta qualità tecnica ed estetica, con particolare attenzione alle ricostruzioni storiche, ai grandi progetti produttivi e all’innovazione artistica.
Accanto ai premi principali, verranno conferiti riconoscimenti speciali a figure che hanno collaborato direttamente con Franco Zeffirelli nel corso della sua carriera.

Quest’anno i due premi speciali sono assegnati a Placido Domingo e Fanny Ardant. Placido Domingo è l’artista che maggiormente ha contribuito al successo di Franco Zeffirelli, condividendo con lui la creazione di indimenticabili allestimenti di opere liriche andate in scena nei teatri di mezzo mondo e approdate sugli schermi. Di Fanny Ardant ricordiamo in particolare la sensibile interpretazione della Callas nel film ‘Callas Forever’, che celebra il sodalizio artistico e personale tra il Maestro e la Divina. Entrambi sono internazionalmente riconosciuti come sinonimo di eccellenza e raffinatezza estetica.

La giuria internazionale sarà presieduta da Raimonda Gaetani, scenografa, costumista e art director italiana, e composta da Madeline Fontaine (costumista, Francia), Lindy Hemming (costumista, Regno Unito), Jean Rabasse (scenografo, Francia) e Inbal Weinberg (scenografa, Stati Uniti).
I lavori della giuria saranno supportati dal contributo consultivo di accademie, scuole nazionali di spettacolo, teatri e istituzioni culturali di eccellenza.

Il Premio consisterà in una statuetta placcata in oro, raffigurante un personaggio tratto da una delle opere dirette dal Maestro, simbolo della sua visione artistica e del suo inconfondibile linguaggio estetico.

Nei giorni che precederanno la cerimonia di consegna, la Fondazione promuoverà un programma di eventi culturali e formativi rivolti ad allievi provenienti da scuole di cinema e accademie d’arte italiane e internazionali. Le iniziative comprenderanno masterclass, incontri e proiezioni dedicate al lavoro del Maestro e ai professionisti premiati, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al linguaggio dello spettacolo e ai valori di eccellenza che hanno contraddistinto la carriera di Zeffirelli.

Il Premio Franco Zeffirelli vuole essere non solo un riconoscimento, ma un tributo alla forza trasformativa dell’arte, alla cura del dettaglio e alla passione per il bello.
Un segno di gratitudine verso un Maestro che ha insegnato al mondo che lo spettacolo, quando nasce da verità, visione e dedizione, diventa patrimonio universale.

Carla Cavicchini

Carla Cavicchini

Giornalista

Carla Cavicchini è una giornalista free lance che lavora a Firenze, che ha maturato una solida esperienza nel mondo della comunicazione e dell’informazione. Con il suo stile chiaro e diretto, Carla si distingue per la capacità di raccontare le storie più umane e attuali, unendo rigore giornalistico a una spiccata sensibilità narrativa. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose testate e ha partecipato a eventi e convegni di rilievo, lavorando a stretto contatto con professionisti del settore – tra cui registi e docenti universitari – che le hanno permesso di approfondire tematiche culturali, sociali e artistiche.

Nel suo blog, Carla condivide analisi, interviste e riflessioni che offrono uno sguardo critico e personale sulla realtà contemporanea, mettendo sempre al centro l’importanza di un’informazione etica e responsabile. Grazie a una costante ricerca di aggiornamenti e alla passione per il giornalismo, è riuscita a costruire un percorso professionale riconosciuto per l’attenzione al dettaglio e la capacità di cogliere le sfumature di ogni storia.

Questa esperienza e dedizione la rendono una voce autorevole e apprezzata nel panorama giornalistico, capace di coniugare professionalità e impegno civile a beneficio dei suoi lettori.

ULTIMI ARTICOLI

19esima edizione di Taste, bilancio finale

19esima edizione di Taste, bilancio finale

Anzitutto i numeri di questa 19esima edizione di Taste: 810 espositori, 8.500 compratori specializzati (di cui oltre 900 esteri, erano 615 nel 2023, 750 nel 2024, 890 nel 2025…), 1.500 visitatori professionali (fornitori, agenti e rappresentanti), 650 giornalisti (di...

Nascerà a San Vincenzo un museo dedicato a Giampaolo Talani

Nascerà a San Vincenzo un museo dedicato a Giampaolo Talani

Nascerà a San Vincenzo un museo dedicato a Giampaolo Talani Sarà allestito nella Torre simbolo della città natale dell’artista. L’annuncio durante la presentazione del Catalogo generale volume 2 al Gabinetto Vieusseux. Il figlio Martino: “Quella di mio padre è un’arte...

Preferenze Cookie