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Nascerà a San Vincenzo un museo dedicato a Giampaolo Talani

da | 17 Febbraio 2026

Nascerà a San Vincenzo un museo dedicato a Giampaolo Talani

Sarà allestito nella Torre simbolo della città natale dell’artista. L’annuncio durante
la presentazione del 
Catalogo generale volume 2 al Gabinetto Vieusseux.
Il figlio Martino: “Quella di mio padre è un’arte viva che si diffonde ancora oggi”

 Un museo dedicato a Giampaolo Talani nella sua San Vincenzo, nella Torre costiera che svetta dal centro cittadino e che è anche simbolo del paese del livornese. Il progetto è pronto e l’auspicio è quello di inaugurarlo nel 2028, a dieci anni dalla scomparsa dell’artista. L’annuncio è stato dato durante la presentazione del secondo volume del Catalogo Generale di Giampaolo Talani, ieri a Firenze nella Sala Ferri del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux. Erano presenti il figlio di TalaniMartino, il presidente del Gabinetto Vieusseux Riccardo Nencini, i curatori del volume Stefano Ciulli e Nicola Nozzoli, il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci e il critico Giammarco Puntelli.

 

Talani è nato nel 1955 a San Vincenzo, in provincia di Livorno. Le sue opere sono esposte in tutto il mondo, da Berlino al Quirinale per il quale, a conclusione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, venne commissionato un busto di Garibaldi in bronzo. Il Marinaio (2010), scultura di sette metri, domina il nuovo porto turistico di San Vincenzo, una replica di ben diciotto metri è stata commissionata per il porto di Miami; “L’Uomo che Salva il Mare”, omaggio a soccorritori e vittime del naufragio della Costa Concordia è posizionato all’Isola del Giglio; il bronzo la Rosa dei Venti si trova alla stazione di Venezia Santa Lucia (2014); la statua Abfahrt-Partenza realizzata per Washingtonplatz a Berlino (2015), davanti alla nuova stazione ferroviaria di Berlin Hauptbahnhof; la statua Fiorenza si trova in piazza San Jacopino a Firenze (2016). Sempre a Firenze c’è l’affresco ‘Partenze’ alla Stazione di Firenze Santa Maria Novella.

La parola museo non sarebbe piaciuta a mio padre – ha detto Martino Talani -, potremmo chiamarlo ‘Spazio Giampaolo Talani’. Sarà un luogo dove la sua arte sarà ancora più viva e che aiuterà a comporre un mosaico di cui anche i traguardi editoriali fanno parte e che ci trasmettono l’estremo interesse ma anche il tantissimo affetto che mio padre ha saputo generare e che si diffonde ancora oggi”.

La Torre di San Vincenzo, di epoca medievale, oggi è usata come Sala del Consiglio comunale e come sede di mostre temporanee. L’idea è quella di riservare alcune sale per esporre in maniera permanente pitture e sculture dell’artista, un modo per rendere omaggio a uno dei figli più illustri della cittadina che da lì è diventato un pittore e scultore di fama internazionale.

Vasari sosteneva che non serve il desiderio di essere alla pari con gli altri per emergere – ha sottolineato Nencini – e Talani questo scatto in avanti l’ha fatto, da uomo di mare interessato più alla traversata che all’arrivo in porto. Una delle sue opere che preferisco è l’affresco ‘Partenze’ alla stazione di Santa Maria Novella, con gli uomini con le cravatte al vento, dove il desiderio di viaggiare e dell’avventura è più di quello di raggiungere la meta”.

Il catalogo, frutto di un meticoloso lavoro di ricerca e archiviazione, rappresenta un tassello fondamentale per la comprensione del percorso creativo di una delle figure più influenti del panorama artistico contemporaneo. Il volume non è solo uno strumento per collezionisti e accademici, ma un atto di omaggio a un uomo che ha segnato profondamente la storia dell’arte della nostra regione e non solo.  La pubblicazione, edita da Pacini Editore, è stata curata dall’Archivio Talani con il supporto dell’Associazione Culturale senza fini di lucro Giampaolo Talani.

Questo secondo volume chiude un cerchio iniziato dieci anni fa – ha dichiarato Giammarco Puntelli -. Presentarlo oggi, a otto anni dalla sua scomparsa, significa non solo catalogare delle opere, ma mantenere viva la voce di un artista che ha ancora molto da dire al presente”.

 

Carla Cavicchini

Carla Cavicchini

Giornalista

Carla Cavicchini è una giornalista free lance che lavora a Firenze, che ha maturato una solida esperienza nel mondo della comunicazione e dell’informazione. Con il suo stile chiaro e diretto, Carla si distingue per la capacità di raccontare le storie più umane e attuali, unendo rigore giornalistico a una spiccata sensibilità narrativa. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose testate e ha partecipato a eventi e convegni di rilievo, lavorando a stretto contatto con professionisti del settore – tra cui registi e docenti universitari – che le hanno permesso di approfondire tematiche culturali, sociali e artistiche.

Nel suo blog, Carla condivide analisi, interviste e riflessioni che offrono uno sguardo critico e personale sulla realtà contemporanea, mettendo sempre al centro l’importanza di un’informazione etica e responsabile. Grazie a una costante ricerca di aggiornamenti e alla passione per il giornalismo, è riuscita a costruire un percorso professionale riconosciuto per l’attenzione al dettaglio e la capacità di cogliere le sfumature di ogni storia.

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