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PRESENTATO A SUBBIANO “TERRE ALTRE”, L’OPEN CALL INTERNAZIONALE  RIVOLTA AD ARTISTI VISIVI E CURATORI UNDER 36

da | 19 Maggio 2026

PRESENTATO A SUBBIANO “TERRE ALTRE”, L’OPEN CALL INTERNAZIONALE  RIVOLTA AD ARTISTI VISIVI E CURATORI UNDER 36

Sei mesi di residenza artistica tra Casentino, Valtiberina e Arezzo, per ripensare i territori attraverso l’immagine in movimento. Candidature aperte fino al 22 maggio 2026.

SUBBIANO, 6 maggio 2026 – Raccontare i territori marginali attraverso nuovi sguardi, nuove immagini e nuove narrazioni. È da questa visione che nasce Terre Altre, il programma internazionale di residenze artistiche, presentato a Subbiano in conferenza stampa, che dallo scorso 13 aprile ha aperto la propria open call rivolta a giovani artisti visivi, filmmaker, registi e curatori under 36.

Promosso dal Comune di Subbiano, insieme alle organizzazioni di produzione culturale CasermArcheologica e Ideatica, finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del PR FSE+ Toscana 2021–2027 e inserito nel progetto regionale Giovanisì, Terre Altre selezionerà 10 artisti e 2 curatori per un percorso formativo e produttivo di sei mesi (da ottobre 2026 a maggio 2027) capace di intrecciare arte in movimento, formazione, paesaggio e innovazione culturale, costruendo un laboratorio diffuso tra Sansepolcro, Arezzo e Subbiano, nel cuore del Casentino, della Valtiberina e dell’Appennino toscano.

«Terre Altre rappresenta pienamente la visione della Regione Toscana di una cultura capace di generare opportunità, soprattutto per le nuove generazioni – dichiara l’Assessora alla Cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti – Investire sui giovani artisti e sui territori meno centrali significa rafforzare un modello di sviluppo che mette al centro creatività, inclusione e innovazione. Attraverso il linguaggio delle immagini in movimento, questo progetto offre strumenti concreti per rileggere e valorizzare le aree interne, trasformandole in spazi vivi di produzione culturale e contemporanea. È anche grazie a iniziative come questa, inserite nel quadro di Giovanisì e del PR FSE+, che continuiamo a sostenere percorsi di crescita professionale e personale per i giovani, contribuendo allo stesso tempo alla vitalità culturale dei nostri territori.»

Al centro del programma, il concept “Abitare il margine, spostare il centro”, una riflessione culturale che invita a considerare le aree interne non come periferie, ma come luoghi di ricerca, sperimentazione e produzione di nuovi immaginari contemporanei. Attraverso il linguaggio del video, del cinema, del documentario e delle pratiche time-based, Terre Altre mira infatti a costruire nuove narrazioni capaci di dialogare con paesaggi, comunità e trasformazioni ecologiche e sociali.

“Terre Altre rappresenta un’opportunità significativa per il Comune di Subbiano sia sul piano culturale che per la valorizzazione del territorio – illustra la sindaca di Subbiano, Ilaria Mattesini – Il programma offrirà a giovani artisti un percorso di crescita e formazione, mettendoli nelle condizioni di esprimere la propria visione attraverso opere audiovisive che saranno poi condivise con il pubblico, anche grazie a un festival diffuso sul territorio comunale. Siamo convinti che la qualità di partner come CasermArcheolgica, Ideatica e Iacopo Seri, insieme al lavoro degli uffici comunali, permetterà di raggiungere risultati di grande valore.”

Il percorso si articolerà in tre fasi: una prima fase di formazione teorica e ricerca territoriale presso CasermArcheologica a Sansepolcro; una seconda fase laboratoriale e produttiva presso Ideatica ad Arezzo e una fase conclusiva tra Subbiano e l’Alpe di Catenaia dedicata alla finalizzazione delle opere e alla restituzione pubblica.

Affiancato da docenti e professionisti di caratura internazionale, ogni partecipante svilupperà, infatti, un’opera audiovisiva originale che confluirà in una mostra finale a CasermArcheologica e in un festival diffuso sul territorio del Comune di Subbiano, pensato per coinvolgere cittadinanza, professionisti e operatori culturali.

“Terre Altre”  è un progetto ambizioso un progetto che valorizza e intreccia le competenze trasversali sviluppate negli ambiti della ricerca, della formazione e della produzione culturale – spiegano Laura Caruso di CasermArcheologica e Sara Nocentini di Ideatica – Questo percorso non solo accompagna giovani artisti e curatori nello sviluppo di uno sguardo critico e consapevole sul presente, ma li invita a  leggere e raccontare i territori in profondità, costruendo relazioni autentiche con le comunità e restituendone la complessità attraverso i nuovi linguaggi del contemporaneo”.

La residenza prevede una borsa mensile di 500 euro netti, alloggio gratuito per l’intera durata del programma, mentorship individuale, accesso a spazi e attrezzature tecniche, supporto alla produzione occasioni di diffusione e valorizzazione delle opere originali con collaborazioni importanti come quella con Cottura Creativa, Art Media Factory, piattaforma che opera nell’intersezione tra arte contemporanea, media e cultura.

Le candidature resteranno aperte fino al 22 maggio 2026 e dovranno essere presentate online allegando portfolio, curriculum vitae, lettera motivazionale e proposta progettuale.

Tutte le informazioni su requisiti, modalità di partecipazione e form di candidatura sono disponibili su:
www.casermarcheologica.it

Carla Cavicchini

Carla Cavicchini

Giornalista

Carla Cavicchini è una giornalista free lance che lavora a Firenze, che ha maturato una solida esperienza nel mondo della comunicazione e dell’informazione. Con il suo stile chiaro e diretto, Carla si distingue per la capacità di raccontare le storie più umane e attuali, unendo rigore giornalistico a una spiccata sensibilità narrativa. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose testate e ha partecipato a eventi e convegni di rilievo, lavorando a stretto contatto con professionisti del settore – tra cui registi e docenti universitari – che le hanno permesso di approfondire tematiche culturali, sociali e artistiche.

Nel suo blog, Carla condivide analisi, interviste e riflessioni che offrono uno sguardo critico e personale sulla realtà contemporanea, mettendo sempre al centro l’importanza di un’informazione etica e responsabile. Grazie a una costante ricerca di aggiornamenti e alla passione per il giornalismo, è riuscita a costruire un percorso professionale riconosciuto per l’attenzione al dettaglio e la capacità di cogliere le sfumature di ogni storia.

Questa esperienza e dedizione la rendono una voce autorevole e apprezzata nel panorama giornalistico, capace di coniugare professionalità e impegno civile a beneficio dei suoi lettori.

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