| Cresce il numero dei musei nazionali delle Marche. Lo scorso 17 luglio è entrata a fare parte della Direzione Regionale Musei Marche la Villa Buonaccorsi di Potenza Picena, in provincia di Macerata, capolavoro settecentesco di Pietro Bernasconi, stretto collaboratore di Luigi Vanvitelli, con il magnifico giardino all’italiana realizzato su disegno di Andrea Vici.
Acquistata dallo Stato nel 2022 e sino ad oggi gestita dal Segretariato Regionale e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, entra nella rete dei musei nazionali al fine di valorizzarne il patrimonio culturale e paesaggistico.

«Siamo orgogliosi di accogliere Villa Buonaccorsi nella rete museale marchigiana — dichiara Luigi Gallo, Direttore della DRMNM —. Si tratta di un ulteriore passo verso la salvaguardia e la promozione di un luogo che unisce storia, arte e natura. Invitiamo cittadini e turisti a scoprire le sue meraviglie, tra sale affrescate e giardini incantati».
Non a caso, infatti, un programma di aperture estive 2025 – pensato e realizzato dalla Soprintendenza e dalla Direzione Musei Marche, con il Comune di Potenza Picena e grazie al contributo di tante realtà associative del territorio – prevede la possibilità di visitare la Villa ancora nei giorni 2 e 23 agosto e 6 settembre; le visite si svolgono dalle 15.30 alle 18.30 ed è necessario prenotarsi. Per ulteriori informazioni chiamare il numero +39 0733 687927.
«Tramite l’acquisizione da parte dello Stato, dal 2022 Villa Buonaccorsi è veramente un patrimonio di tutti – afferma il Soprintendente ABAP per le province di AP-FM-MC Giovanni Issini –. La strategia condivisa con la Direzione regionale Musei Marche, prevede infatti un costante aumento del livello di accessibilità e fruibilità del complesso da parte del pubblico, in armonia con i lavori che avranno inizio nei prossimi mesi, al fine di restituire al pubblico questo magnifico compendio».
L’inclusione nella Rete dei Musei Nazionali delle Marche apre infatti nuove prospettive per il recupero e la valorizzazione su scala nazionale, europea e internazionale della villa marchigiana, tramite azioni compiute in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, che coinvolgono la Regione Marche e gli interpreti del territorio e del terzo settore.
Il Ministero della Cultura ha già stanziato circa 10 milioni di euro per una prima fase di interventi di restauro, che inizieranno tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 interessando anche i giardini storici.
Architettura e paesaggio
Edificata tra XVII e XVIII secolo su progetto della nobile famiglia Buonaccorsi, la villa è un raffinato esempio di dimora patrizia marchigiana. L’elegante facciata è arricchita da cornici, lesene e finestre ad arco; all’interno, le ampie sale conservano affreschi settecenteschi, stucchi decorativi e arredi originali. Di particolare pregio la Loggia decorata da benedetto Biancolini con scene dalla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso incastonate in una cornice barocca.
Il patrimonio botanico e paesaggistico che circonda la villa è un elemento distintivo, una vera e propria “cornice verde” all’opera architettonica. I giardini, strutturati su più terrazze degradanti verso la valle, sono piantumati con alberi secolari e possiedono una ampia sezione all’italiana con siepi geometriche, aiuole fiorite stagionali, una aranciera e un belvedere centrale che si affaccia sul parco, il cui disegno è ispirato dal trattato Flora, Cultura dei fiori (1633-1638), del gesuita e naturalista senese Giovanni Battista Ferrari. Il sistema verde è decorato da fontane, vasche con corredo di obelischi e più di 100 statue da giardino, raffiguranti personaggi antichi o della Commedia dell’Arte, provenienti dalla bottega del vicentino Orazio Marinali. Al limite inferiore del giardino c’è il cosiddetto “Teatrino degli automi”: una grotticella rivestita di rocce calcaree e conchiglie che ospita giochi idraulici e meccanici che ad oggi sono fra le rare testimonianze ancora esistenti in Italia. |