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VINO E MODA: ANTONIO ARRIGHI SUL PALCO DI FUTURE FOR FASHION

da | 28 Giugno 2026

VINO E MODA: ANTONIO ARRIGHI SUL PALCO DI FUTURE FOR FASHION

Il confronto tra il produttore Elbano e il designer Niccolò Pasqualetti sugli “ingredienti” del successo davanti al mondo della moda riunito a Firenze

FIRENZE, 19 giugno 2026 – Si è svolta ieri la quinta edizione di Future For Fashion, l’appuntamento – ideato e promosso da Centro di Firenze per la Moda Italiana e Confindustria Toscana Centro e Costa – che per un giorno ha trasformato Firenze nel centro del dibattito strategico sul futuro del sistema moda italiano.

Future For Fashion nasce dall’esigenza di restituire alla moda la capacità di attrarre le nuove generazioni, per l’edizione 2026 si è puntato su una riflessione condivisa sul tema Moda: valori, talento ed esperienze” 

E proprio all’insegna dell’esperienza e del talento si è svolto il dialogo tra Antonio Arrighiviticoltore all’isola d’Elba e il designer toscano Niccolò Pasqualetti uno dei più promettenti del panorama internazionale della moda. Due testimonial d’eccezione del pensiero creativo e laterale che hanno saputo uscire dalla comfort zone e sperimentare nuove strade. Ne è seguito un interessante confronto sugli “ingredienti del successo“. 

Dall’ascolto del territorio e dalla fascinazione della storia nasce Nesos, il vino marino le cui uve di ansonica vengono immerse in mare, nato per ricreare un vino come veniva prodotto 2500 anni fa dai Greci dell’isola di Chio. “Nato per soddisfare una curiosità personale e scientifica, Nesos non solo mi ha fatto conoscere letteralmente in tutto il mondo, ma mi ha consentito anche di presentare il resto della produzione. Non è stata un’operazione commerciale, l’idea era quella di un esperimento, ma visto il successo e le richieste è entrato in produzione ogni anno con un’edizione limitata di 270 bottiglie numerate” – ha dichiarato Antonio Arrighi.

Niccolò Pasqualetti, designer toscano la cui formazione ha attraversato Venezia, Londra e Parigi, dove ha lavorato per importanti maison prima di fondare il proprio marchio nel 2021, racconta nei suoi capi una ricerca che parte dai codici della sartoria italiana per spingerli oltre i confini abituali: il maschile dialoga con il femminile, il passato si intreccia al presente, l’eredità artigianale diventa materia di sperimentazione su materiali sempre diversi. Un linguaggio che, in un tempo brevissimo, gli ha già garantito numerosi e prestigiosi riconoscimenti internazionali, consolidando la sua posizione tra i designer emergenti di maggior successo

Due percorsi diversi, ma espressione della stessa radice: il rischio calcolato come strumento di crescita, il costante superamento dei limiti, la curiosità come bussola per trasformare un’eredità culturale in un successo contemporaneo. Attraverso le loro esperienze, emerge un ritratto della passione italiana che unisce creatività, tecnica profondo ascolto del territorio: la stessa convivenza organica tra tradizione e sperimentazione che anima tanto le collezioni di Pasqualetti quanto i vini di Arrighi. 

In questo confronto Future For Fashion ha trovato la propria cifra: non un convegno autoreferenziale sul settore moda, ma un luogo che ha chiamato a raccolta sguardi esterni per restituire alla filiera una capacità di lettura più ampia. La presenza di un viticoltore tra i protagonisti della giornata è stata, in questo senso, una scelta precisa: dimostrare che il pensiero laterale, quello che permette di vedere soluzioni dove altri vedono solo limiti, può arrivare anche da chi la moda la osserva da fuori, perché la creatività non ha confini.

Ad aprire ufficialmente i lavori  sono stati i saluti istituzionali di Lapo Baroncelli, presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, e di Sara Funaro, sindaca di Firenze. Le strategie per tornare a esprimere forza attrattiva, specialmente verso le nuove generazioni, sono state al centro di una tavola rotonda che ha visto confrontarsi Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana; Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda e Stefania Lazzaroni, direttrice generale di Altagamma. Tra i protagonisti della giornata anche Antonio De Matteis, presidente di Pitti Immagine, intervenuto sul ruolo strategico delle fiere internazionali: una presenza che ha confermato come, proprio nei giorni di Pitti, Future For Fashion sia riuscito a riunire a Firenze gran parte del mondo della moda, intorno allo stesso tavolo.

Carla Cavicchini

Carla Cavicchini

Giornalista

Carla Cavicchini è una giornalista free lance che lavora a Firenze, che ha maturato una solida esperienza nel mondo della comunicazione e dell’informazione. Con il suo stile chiaro e diretto, Carla si distingue per la capacità di raccontare le storie più umane e attuali, unendo rigore giornalistico a una spiccata sensibilità narrativa. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose testate e ha partecipato a eventi e convegni di rilievo, lavorando a stretto contatto con professionisti del settore – tra cui registi e docenti universitari – che le hanno permesso di approfondire tematiche culturali, sociali e artistiche.

Nel suo blog, Carla condivide analisi, interviste e riflessioni che offrono uno sguardo critico e personale sulla realtà contemporanea, mettendo sempre al centro l’importanza di un’informazione etica e responsabile. Grazie a una costante ricerca di aggiornamenti e alla passione per il giornalismo, è riuscita a costruire un percorso professionale riconosciuto per l’attenzione al dettaglio e la capacità di cogliere le sfumature di ogni storia.

Questa esperienza e dedizione la rendono una voce autorevole e apprezzata nel panorama giornalistico, capace di coniugare professionalità e impegno civile a beneficio dei suoi lettori.

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