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Milano Finarte mette in scena due aste dedicate ai capolavori da collezione, tra grandi vini e whisky rari.

da | 9 Aprile 2026

Il 17 e 18 marzo a Milano Finarte mette in scena due aste dedicate ai capolavori da collezione, tra grandi vini e whisky rari. La prima giornata è riservata ai vini più ambiti dell’enologia internazionale: dai grandi Barolo ai miti della Borgogna – con nomi leggendari come Henri Jayer e Domaine de la Romanée-Conti – fino ad alcune delle etichette più ricercate al mondo. Il giorno successivo sarà invece dedicato ai distillati, con 385 lotti tra storiche distillerie scozzesi, vintage rari e formati speciali. Cuore della selezione è una collezione di whisky costruita nell’arco di decenni da un collezionista astemio, che riunisce bottiglie provenienti da Scozia, Irlanda, Stati Uniti, Canada e Giappone.

Asta VINI – 17 marzo

La prima giornata propone circa 280 lotti suddivisi in due sessioni – mattina e pomeriggio – per un viaggio tra alcune delle aree più iconiche dell’enologia mondiale.

La sessione mattutina è consacrata all’Italia, con una selezione di Supertuscan come Sassicaia e Ornellaia, accompagnati da una selezione di Barolo tra cui spicca una Jeroboam di Monfortino Riserva 2015 (Lotto 20, base d’asta € 3.000). Non mancano chicche collezionistiche come Inama “Oratorio di San Lorenzo” (Lotto 69, base d’asta € 840) e alcune bottiglie dei Miani (Lotti 75-77, base d’asta € 400-600). La Campania è rappresentata da Montevetrano (Lotti 174-177, base d’asta € 200-350), Quintodecimo (Lotti 178-179, base d’asta € 180-250) e Mastroberardino (Lotti 180-182, base d’asta € 150-300), etichette che raccontano un territorio in continua crescita qualitativa.

Il pomeriggio è dedicato alla Francia, con una selezione di Borgogna e Bordeaux. Spiccano le bottiglie di Henri Jayer (Lotti 246-254, base d’asta € 1.500 – 5.000) e di Domaine de la Romanée-Conti (Lotti 211-212, base d’asta € 4.000 – 10.000), accanto a produttori storici come René Engel, Coche-Dury, Dugat-Py, Ramonet, Roulot, Mugneret-Gibourg e Anne Gros. Un nucleo di circa dieci lotti proviene da un produttore borgognone ormai scomparso, le cui bottiglie sono oggi sempre più rare e ambite dai collezionisti.

Fra gli Champagne si segnalano un raffinato Salon Cuvée S Le Mesnil (Lotto 276, base d’asta € 1.100) e uno splendido Dom Pérignon P2 Rosé (Lotto 277, base d’asta € 1.600), mentre la selezione internazionale comprende icone del Nuovo Mondo come Opus One (Lotto 282, base d’asta € 480) dagli Stati Uniti, Penfolds Grange Bin 95 (Lotto 285, base d’asta € 300) dall’Australia e un raro e prezioso Barbeito Malvasia (Lotto 284, base d’asta € 600) di Madeira.

“Filo conduttore dal 2025 al 2026 sono le meravigliose bottiglie di Jayer, protagoniste delle ultime aste dell’anno scorso e vertice dell’interessante offerta di vini di Borgogna in questa prima asta del 2026” – dichiara Guido Groppi, Capo Dipartimento Vini e Distillati di Finarte – “Siamo molto orgogliosi della selezione italiana che, a fianco dei nomi più noti e ricercati, propone anche splendide bottiglie meno frequenti ma ugualmente interessanti”.

Asta DISTILLATI – 18 marzo

La seconda giornata è dedicata ai distillati, con 385 lotti provenienti dallo stesso collezionista astemio, che negli anni ha raccolto quasi mille bottiglie tutte diverse tra loro. La collezione è un vero repertorio di whisky da collezione, che spazia tra Scozia, Irlanda, Stati Uniti, Canada e Giappone.

Tra le etichette più rare e ambite figurano: The Macallan 80° Proof (Lotti 354-356, base d’asta € 2.500 – 5.000); The Glenlivet Vintage 1939, 1940, 1948, 1949 e 1956 (Lotti 357-361, base d’asta € 2.000 – 6.000); Glen Grant 1948 e 1919 (Lotti 362-363, base d’asta € 1.500 – 3.000); Signatory Springbank (Lotti 371-372, base d’asta € 900 – 1.500).

La proposta si completa con grandissimi formati (Lotti 615-626, base d’asta € 80 – 500), alcuni superiori ai 4 litri, e con i divertenti decanter in ceramica Wild Turkey Decanters (Lotti 659-663, base d’asta € 100 – 350), oggetti molto ricercati dai collezionisti. Alcune bottiglie commemorano eventi storici, come l’edizione dedicata alla Regina Elisabetta e al matrimonio tra la principessa Diana e il Principe Carlo, testimonianza di come il mondo del whisky abbia spesso intrecciato la propria storia con eventi simbolici della cultura contemporanea.

“È molto raro trovare una collezione di tale ampiezza e varietà, oltre 950 bottiglie tutte rigorosamente diverse una dall’altra,” dichiara Guido Groppi, Capo Dipartimento Vini e Distillati di Finarte, “una vera enciclopedia del Whisky. Siamo molto orgogliosi anche della selezione dei vini italiani e francesi, che unisce grandi nomi e chicche da collezione in un’offerta di altissimo livello”.

Con oltre 650 lotti tra vini e distillati, questa asta rappresenta un’occasione unica per collezionisti e appassionati alla ricerca di bottiglie iconiche, grandi formati e oggetti curiosi, dal Barolo Monfortino ai decanter più originali, passando per whisky storici e Champagne d’eccellenza.

Informazioni  
Asta VINI: martedì 17 marzo, ore 10:00 – TORNATA 1 (lotti 1-186) e ore 15:00 – TORNATA 2 (lotti 187-285)
Esposizione: Visione dei lotti solo su appuntamento nella sede di Milano.
Catalogo online
https://www.finarte.it/asta/vini-da-collezione-milano-2026-03-17

Asta DISTILLATI: Mercoledì 18 Marzo, ore 10:00 – TORNATA 1 (lotti 300-486) e ore 15:00 – TORNATA 2 (lotti 487-685)
Esposizione: Visione dei lotti solo su appuntamento nella sede di Milano
Catalogo online
https://www.finarte.it/asta/distillati-milano-2026-03-18

Ufficio Stampa | Maria Grazia Vernuccio Tel. 3351282864  mariagrazia.vernuccio@mgvcommunication.it

Carla Cavicchini

Carla Cavicchini

Giornalista

Carla Cavicchini è una giornalista free lance che lavora a Firenze, che ha maturato una solida esperienza nel mondo della comunicazione e dell’informazione. Con il suo stile chiaro e diretto, Carla si distingue per la capacità di raccontare le storie più umane e attuali, unendo rigore giornalistico a una spiccata sensibilità narrativa. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose testate e ha partecipato a eventi e convegni di rilievo, lavorando a stretto contatto con professionisti del settore – tra cui registi e docenti universitari – che le hanno permesso di approfondire tematiche culturali, sociali e artistiche.

Nel suo blog, Carla condivide analisi, interviste e riflessioni che offrono uno sguardo critico e personale sulla realtà contemporanea, mettendo sempre al centro l’importanza di un’informazione etica e responsabile. Grazie a una costante ricerca di aggiornamenti e alla passione per il giornalismo, è riuscita a costruire un percorso professionale riconosciuto per l’attenzione al dettaglio e la capacità di cogliere le sfumature di ogni storia.

Questa esperienza e dedizione la rendono una voce autorevole e apprezzata nel panorama giornalistico, capace di coniugare professionalità e impegno civile a beneficio dei suoi lettori.

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