IL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO PRESENTA LA STAGIONE 2027 E L’ 89° EDIZIONE
DEL FESTIVAL IL GRANDE TEATRO DELLA MUSICA EUROPEA
Dodici titoli d’opera, sette nuovi allestimenti, una nuova produzione di balletto, venti grandi concerti sinfonici
e sinfonico-corali, oltre a recital e ospiti straordinari.
La stagione 2027 del Maggio Musicale Fiorentino e dell’89° edizione del Festival
si presenta come un grande viaggio attraverso la tradizione musicale europea,
un percorso che attraversa tre secoli di storia e che trova nei capolavori del teatro musicale la sua ragione più profonda.
Il Direttore Musicale Daniele Gatti alla guida di tre nuove produzioni liriche
e sei appuntamenti sinfonici, vara un ciclo Bruckner biennale.
Quattro tipologie di abbonamento offerte al pubblico
I rinnovi e i nuovi abbonamenti possono essere effettuati a partire dal 19 giugno 2026.
I biglietti per i singoli spettacoli sono in vendita a partire dal 10 luglio 2026
Invariati i costi dei biglietti.
Firenze, 19 giugno 2026 – La stagione 2027 del Maggio Musicale Fiorentino e del Festival che giunge alla 89°edizione, offre dodici titoli d’opera (due opere in forma di concerto) con sette nuovi allestimenti, una nuova produzione di balletto, venti grandi concerti sinfonici e sinfonico-corali, numerosi recital vocali e pianistici e ospiti straordinari e la costante attenzione verso il pubblico più giovane con gli spettacoli dedicati. Una programmazione con un nuovo cartellone che si delinea come un percorso artistico di grande respiro in un arco temporale di quasi trecento anni che va dal Barocco e il Classicismo, centra l’Ottocento con il Classicismo maturo, il Belcanto e il Romanticismo, e giunge al Novecento e che unisce, nel solco della missione e della visione del Maggio, tradizione e contemporaneità, repertorio e ricerca, radicamento territoriale e apertura internazionale. A questo proposito, nella sua presentazione, il sovrintendente Carlo Fuortes commenta: “La Stagione 2027 è un invito a ritrovare nei capolavori musicali e negli artisti che li interpretano la loro inesauribile capacità di parlare al presente. Il Maggio Musicale Fiorentino rinnova la propria missione: essere un luogo dove la tradizione non viene semplicemente custodita, ma continuamente riscoperta e riportata alla vita attraverso la forza sempre sorprendente della musica”.
Accanto ai capolavori di Verdi, Mozart e Wagner e Strauss, il cartellone si distingue per l’ampiezza dello sguardo culturale, la qualità delle coproduzioni internazionali e la capacità di mettere in dialogo le diverse tradizioni della musica europea. Il Direttore Musicale Daniele Gatti, centro della Stagione, dirigerà tre nuove produzioni liriche e sei appuntamenti sinfonici varando anche un nuovo ciclo sinfonico integrale dedicato a Bruckner della durata di due anni. Tra gli oltre 250 artisti coinvolti, dalle compagnie di canto agli staff creativi, dai solisti vocali nei concerti agli strumentisti, sono numerosissime le stelle internazionali presenti in stagione alcune al loro importante e atteso debutto al Maggio. L’orizzonte complessivo di opere, il balletto, i concerti, la programmazione per i giovani, si attesta su 50 programmi, che si tradurranno ovviamente in un volume di serate molto più ampio se si considerano le repliche previste per gli spettacoli e che è un numero destinato ad accrescere considerando poi le manifestazioni che verranno annunciate nel corso della stagione come il ciclo “Maggio Metropolitano” che battezzerà l’undicesima edizione e, nell’ambito del Festival, il mosaico delle collaborazioni con le prestigiose istituzioni musicali del territorio che compongono il “Maggio Aperto”.
I dodici titoli lirici in programmazione in ordine di calendario, sono: La traviata, di Giuseppe Verdi, direttore Alessandro Bonato e regia di Stefania Grazioli; Il mondo alla roversa, ossia le donne che comandano, di Baldassarre Galuppi, direttrice Chiara Cattani e regia di Paola Rota (nuovo allestimento); Il trovatore, di Giuseppe Verdi, direttore Daniele Gatti, regia di Leo Muscato (nuovo allestimento); A Midsummer Night’s Dream, di Benjamin Britten, direttore Ivor Bolton, regia Deborah Warner (nuovo allestimento); Tristan un Isolde, di Richard Wagner, direttore Alexander Soddy e regia di Keit Warner (nuovo allestimento); Elektra, di Richard Strauss, direttore Daniele Gatti, regia di Stéphane Braunschweig (nuovo allestimento); Tosca, di Giacomo Puccini, direttore Riccardo Frizza, in forma di concerto; Macbeth, di Giuseppe Verdi, direttore Nicola Luisotti, in forma di concerto; Norma, di Vincenzo Bellini, direttore Stefano Montanari, regia di Andrea De Rosa; Adriana Lecouvreur, di Francesco Cilea, direttore Francesco Lanzillotta, regia di Arnaud Bernard; Anna Bolena di Gaetano Donizetti, direttore Michele Spotti, regia di Andrea Bernard (nuovo allestimento); Don Giovanni, di Wolfgang Amadeus Mozart, direttore Daniele Gatti, regia di Daniele Menghini (nuovo allestimento). Il balletto in programmazione è Il lago dei cigni, di Pëtr Il’ič Čajkovskij, coreografia di Xander Parish, direttore James Conlon, in coproduzione con The New Generation Foundation (nuovo allestimento).
Accanto all’opera e al balletto, la programmazione sinfonica e concertistica offre un percorso di grande ricchezza con 20 concerti sinfonici, 4 solistici e 3 concerti di canto. Nel corso del 2027 il cartellone affronterà con grandi direttori, grandi pianisti, grandi solisti e grandi voci, un percorso musicale che, come per l’opera, abbraccia circa tre secoli partendo da George Friedrich Händel ancorato al Barocco, per toccare Haydn, Mozart, Beethoven, Cherubini, Schubert, Brahms, Bruckner Schumann, Dvorak; e poi Čajkovskij, Musorgskij, Strauss, Stravinskij, Prokof’ev, Chačaturjan, Hindemith, per giungere a Šostakóvič nel pieno Novecento. Con l’Orchestra e il Coro del Maggio, protagonisti assoluti e ossatura della Stagione, tre Orchestre ospiti: l’Orchestre de chambre de Lausanne, la Gustav Mahler Jugendorchester e l’Orchestra della Toscana. Tre diverse celebrazioni: il bicentenario beethoveniano, il centenario della nascita di Rostropovich e l’omaggio alla memoria storica del Teatro stesso attraverso l’intitolazione ufficiale a Vittorio Gui. Sul podio saliranno Daniele Gatti, Zubin Mehta, Riccardo Muti, James Conlon, Giulio Prandi, Renaud Capuçon, Ivor Bolton, Alexander Soddy, Diego Ceretta, Pietari Inkinen, Kirill Petrenko, Philippe Jordan, Emmanuel Tjeknavorian, Dmitry Matvienko, George Petrou. Tra i solisti: Beatrice Rana, Martha Argerich, Yunchan Lim, Grigorj Sokolov, Mao Fujita, Maxim Vengherov, Polina Osetinskaya, Francesco Piemontesi, Ettore Pagano, Andrea Lucchesini. Tra i solisti anche le prime parti dell’Orchestra del Maggio Salvatore Quaranta, Marcello Miramonti, Simão Pedro Alcoforado Barreira, Luca Di Manso, Alejandra Rojas. I concerti di canto schierano le più grandi voci della lirica internazionale: Pretty Yende con Ludovic Tézier (al pianoforte Alessandro Praticò); Kristina Mkhitaryan con Aigul Akhmetshina (al pianoforte Pavel Nebolsin); Marina Rebeka con Jonas Kaufmann (direttore Jochen Rieder); tra le voci soliste nei concerti quelle di Elīna Garanča, Camilla Nylund e Malin Byström, poi Gesua Gallifoco, Margherita Sala, Anicio Zorzi Giustiniani, Alessandro Ravasio, Jiayu Jin, Avery Amereau, Ru Charlesworth, William Thomas. Anche i talenti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino: Chiara Salerno, Hinano Yorimitsu, Alexandru Tiba, Yukang Zheng, Jukang Zheng, Juan Carlos Villalobos, Juana Shtrepi, Vivien Georgiev, saranno impegnati nelle esecuzioni dei concerti sinfonici.
Nel 2027, il Maggio propone altrettanto un ricco programma per famiglie, giovani e scuole. Si apre il 3 gennaio con Fantasia di Walt Disney eseguito dal vivo dall’Orchestra del Maggio. Tornano poi gli spettacoli di Venti Lucenti di Manu Lalli, realizzati grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, con studenti e giovani musicisti: Il magico sogno di una notte d’estate (dal 16 marzo) e Così fan tutti, L’amore è un gioco (dal 27 novembre). Prosegue inoltre la rassegna “C’è Musica e Musica 4.0”, che giunge alla quarta edizione, pensata per avvicinare il pubblico al teatro musicale, con concerti e spettacoli dedicati per il pubblico in erba (ma non solo) che per il 2027 raddoppia la programmazione con gli spettacoli proposti anche per le scuole. Il programma si conclude il 12 dicembre con il tradizionale Concerto di Natale del Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio.
Il Teatro del Maggio, per la stagione 2027 propone al pubblico una serie di quattro diversi abbonamenti. Si parte da quello complessivo che include tutta la programmazione degli spettacoli previsti in abbonamento denominato “Tutto Maggio” e che comprende dieci opere, ventiquattro concerti e il balletto del cartellone per un totale di trentacinque spettacoli, Festival compreso. A questo si affiancano altri tre abbonamenti più circoscritti: il primo raggruppa nove opere e il balletto per dieci spettacoli, denominato “Opera e balletto 2027”; il secondo denominato “Opera 2027” solo le nove opere per 9 spettacoli; il terzo denominato “Sinfonica 2027” include i concerti, per ventiquattro spettacoli. Gli abbonamenti “Tutto Maggio”, “Opera e Balletto” e “Opera” sono declinati su tre turni: turno A, prime rappresentazioni; turno B, repliche; turno P, recite pomeridiane. I prezzi dei biglietti restano invariati. Gli abbonamenti saranno in vendita dal 19 giugno 2026.
LA PRESENTAZIONE DEL SOVRINTENDENTE CARLO FUORTES
Dodici titoli d’opera, una nuova produzione di balletto, grandi concerti sinfonici e sinfonico-corali, recital e ospiti straordinari.
La nuova stagione si presenta come un grande viaggio attraverso la tradizione musicale europea, un percorso che attraversa tre secoli di storia e che trova nei capolavori del teatro musicale la sua ragione più profonda. La presenza di Daniele Gatti, nostro direttore musicale, costituisce uno degli assi portanti dell’intera programmazione: alla sua bacchetta sono affidate tre nuove produzioni di altrettanti capolavori del teatro europeo: Il trovatore, Elektra e Don Giovanni, oltre a sei importanti appuntamenti sinfonici che contribuiranno in maniera decisiva alla definizione dell’identità musicale dell’Orchestra.
L’opera di apertura dell’89° Festival del Maggio sarà A Midsummer Night’s Dream di Benjamin Britten, in una coproduzione internazionale con il Teatro Real di Madrid e la Royal Opera House di Londra. Con la direzione di Ivor Bolton e la regia di Deborah Warner, il capolavoro del compositore inglese trasforma la commedia di Shakespeare in un universo sospeso tra sogno e realtà, una delle opere più affascinanti del secondo Novecento. Dal sogno si passa alla passione assoluta di Tristan und Isolde, monumento della cultura europea e vertice del teatro musicale di Richard Wagner. La nuova produzione affidata alla direzione di Alexander Soddy e alla regia di Keith Warner porterà in scena una delle più travolgenti riflessioni sull’amore e sul desiderio mai concepite. A completare il grande arco del repertorio tedesco sarà Elektra di Richard Strauss, diretta da Daniele Gatti e con la regia di Stéphane Braunschweig: un capolavoro di straordinaria forza teatrale e musicale, dove ossessione, violenza e memoria si trasformano in un’esperienza emotiva di rara intensità.
Il cuore della tradizione italiana sarà rappresentato da alcuni dei titoli più amati e significativi del repertorio. Il trovatore di Giuseppe Verdi, nuova produzione affidata alla direzione di Daniele Gatti e alla regia di Leo Muscato, riporta in scena il grande melodramma verdiano delle passioni estreme. Accanto a questo, la stagione accoglie inoltre due grandi protagoniste del belcanto romantico: Norma di Vincenzo Bellini e Anna Bolena di Gaetano Donizetti. Due figure femminili di straordinaria complessità, sospese tra sentimento, potere e sacrificio, affidate rispettivamente alla direzione di Stefano Montanari con la regia di Andrea De Rosa e a Michele Spotti con la regia di Andrea Bernard. Completa il percorso italiano Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, raffinato omaggio al mondo del teatro e agli intrecci tra arte e vita, diretta da Francesco Lanzillotta e affidata alla regia di Arnaud Bernard.
A chiudere l’anno sarà una nuova produzione del Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, affidata alla direzione di Daniele Gatti e alla regia di Daniele Menghini. Un capolavoro della civiltà musicale occidentale che conclude simbolicamente il viaggio della stagione con una riflessione universale sul mistero della natura umana.
Uno sguardo particolare sarà dedicato anche alle radici del teatro musicale italiano con Il mondo alla roversa di Baldassarre Galuppi, tratto da una commedia di Carlo Goldoni e presentato nel bellissimo Teatro Goldoni. Realizzata in coproduzione con l’Academia Montis Regalis, la produzione riporta alla luce uno dei titoli più originali e divertenti del repertorio del Settecento veneziano.
Il cartellone sarà inoltre impreziosito da un parterre di interpreti vocali di assoluto rilievo internazionale. Tra gli artisti attesi figurano Anna Netrebko, Jonas Kaufmann, Kristina Mikhitaryan, Aleksandra Kurzak, Marina Rebeka, Ludovic Tézier, Elīna
Garanča, Luca Salsi, Francesco Meli, Vasilisa Beržanskaja, Jessica Pratt, Violeta Urmana, Pretty Yende, Anja Kampe, Aigul Akhmetshina, Vida Miknevičiūtė, Ricarda Merbeth, Chiara Isotton, Mariangela Sicilia, Alex Esposito, Luca Micheletti e numerosi altri protagonisti della scena lirica contemporanea.
Un capitolo significativo sarà dedicato alla danza. Con una nuova produzione de Il lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij, in una sua reinterpretazione, con una compagnia di danza che riunisce grandi danzatori internazionali. Un progetto, realizzato in coproduzione con The New Generation Foundation. In buca ci sarà la nostra Orchestra; sul podio salirà James Conlon; la coreografia è di Xander Parish.
Accanto all’opera e al balletto, la stagione sinfonica offrirà un percorso di grande ricchezza. Ad aprire il programma sinfonico dell’89° Festival del Maggio sarà Riccardo Muti alla guida di Orchestra e Coro del Maggio con la “Messa per l’incoronazione di Carlo X” di Luigi Cherubini. A seguire sul podio alcuni tra i più autorevoli direttori della scena internazionale: il nostro amato Zubin Mehta, Kirill Petrenko con la Jugend Mahler Orchestra, James Conlon, Philippe Jordan, Pietari Inkinen, Renaud Capuçon con l’Orchestra di Losanna e Martha Argerich, Emmanuel Tjeknavorian per citarne alcuni. Inoltre il Maggio conferma la propria capacità di riunire alcuni tra i solisti più prestigiosi della vita musicale internazionale come Beatrice Rana, Yunchan Lim, Grigorij Sokolov, Maxim Vengerov, Mao Fujita, Ettore Pagano, Francesco Piemontesi e Andrea Lucchesini. Prosegue infine l’impegno del Maggio nei confronti delle famiglie, delle nuove generazioni e del mondo della scuola, attraverso progetti e iniziative per esempio quelle di Venti Lucenti realizzati grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, che testimoniano la volontà del nostro Teatro di investire nella formazione e nella cultura del pubblico di domani.
La Stagione 2027 è un invito a ritrovare nei capolavori musicali e negli artisti che li interpretano la loro inesauribile capacità di parlare al presente. Il Maggio Musicale Fiorentino rinnova la propria missione: essere un luogo dove la tradizione non viene semplicemente custodita, ma continuamente riscoperta e riportata alla vita attraverso la forza sempre sorprendente della musica.


