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Pietro l’Aretino e l’arte del Rinascimento

da | 18 Dicembre 2019

Pietro l’Aretino ,

             un personaggio controverso che ha attraversato il Rinascimento   

   Una mostra veramente particolare è quella che gli Uffizi dedicano, per la prima volta in assoluto, ad una futura poliedrica quale Pietro l’Aretino.

   Personaggio dalle mille sfaccettature, che ha incrociato tutti i maggiori artisti e i luoghi simboli stessi del Rinascimento.

   L’Aretino ricordiamo fu amico di Giovanni dalle Bande Nere, celebre condottiero mediceo, e del Cardinale Giulio De Medici, fu grazie a queste potenti amicizie che potè entrare alla corte di Papa Leone X, e venire così a contatto con maestri quali Tiziano, Raffaello e il Parmigianino.

   Non a caso ad aprire la mostra è appunto il “ritratto di Pietro Aretino”,  quello che è considerato uno dei capolavori di Tiziano.

   Il nostro visse dal 1492 al 1556 e venne in contatto con la Mantova dei Gonzaga, la Venezia dei Dogi,  Firenze con  i Duchi Alessandro e Cosimo I, Urbino, Perugia, Arezzo e Milano, oltre – come abbiamo detto – la Roma dei Papi medicei. Ai più l’Aretino è noto per i suoi celebri ‘ Sonetti lussuriosi’ , ma la sua vera passione era quella di consigliere dei potenti e,  quando capitava,  scopritore di grandi artisti.

   Fu anche poeta, commediografo e drammaturgo,  tanto che esso è considerato una delle voci culturali più autorevoli del cinquecento.

  Nella mostra sono in esposizione oltre 100 opere,  tra cui dipinti, sculture, scritti e oggetti preziosi, rappresentative delle tappe e dei principali momenti della ditta di Pietro. Sempre la mostra si avvale di importanti prestiti internazionali provenienti da musei di tutto il mondo, tra i tanti il ritratto femminile prestato dal museo di Strasburgo, oltre ad uno splendido arazzo proveniente dai Musei Vaticani

   La mostra include anche un corto-cinematografico che rende omaggio alla profonda amicizia tra Pietro l’Aretino e Giovanni dalle Bande Nere  –  il grande condottiero mediceo – con il quale egli strinse una profonda amicizia.

“ Pietro l’Aretino e L’arte del Rinascimento” si inserisce nell’ampia serie di eventi organizzati dalle gallerie degli Uffizi e dalla città di Firenze per il cinquecentenario della nascita di Cosimo I , e anticipa le celebrazioni per l’anno di Raffaello , potrà essere  visitata del 26 novembre 2019 al primo marzo 2020,  nell’Aula Magliabechiana degli Uffizi di Firenze .

Carla Cavicchini

Cavicchini.press@gmail.com

Carla Cavicchini

Carla Cavicchini

Giornalista

Carla Cavicchini è una giornalista free lance che lavora a Firenze, che ha maturato una solida esperienza nel mondo della comunicazione e dell’informazione. Con il suo stile chiaro e diretto, Carla si distingue per la capacità di raccontare le storie più umane e attuali, unendo rigore giornalistico a una spiccata sensibilità narrativa. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose testate e ha partecipato a eventi e convegni di rilievo, lavorando a stretto contatto con professionisti del settore – tra cui registi e docenti universitari – che le hanno permesso di approfondire tematiche culturali, sociali e artistiche.

Nel suo blog, Carla condivide analisi, interviste e riflessioni che offrono uno sguardo critico e personale sulla realtà contemporanea, mettendo sempre al centro l’importanza di un’informazione etica e responsabile. Grazie a una costante ricerca di aggiornamenti e alla passione per il giornalismo, è riuscita a costruire un percorso professionale riconosciuto per l’attenzione al dettaglio e la capacità di cogliere le sfumature di ogni storia.

Questa esperienza e dedizione la rendono una voce autorevole e apprezzata nel panorama giornalistico, capace di coniugare professionalità e impegno civile a beneficio dei suoi lettori.

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